La famiglia Carrese “Una lettera dedicata a una persona speciale, il sindaco Parisi”

“Sento il profondo dovere di esprimere la mia gratitudine a una persona straordinaria: il Sindaco, Dottore Domenico Parisi.

Egli ha seguito con costante interesse le fasi della malattia di Peppino, mostrandosi sinceramente addolorato e incredulo.

Noi familiari ci siamo sentiti sostenuti e fortificati nel dolore grazie alla sua continua vicinanza, anche durante il difficile percorso che ha portato al lutto.

Come non menzionare, poi, la manifestazione in onore dei caduti? Il Sindaco ha realizzato un sogno che mio marito aveva molto a cuore: lasciare ai posteri il ricordo di quelle persone inermi che hanno pagato con la vita gli orrori della guerra.

Purtroppo, né io né mio marito abbiamo potuto presenziare a quell’emozionante evento, curato nei minimi dettagli grazie alla ferma volontà del primo cittadino e organizzato egregiamente dall’Assessore dottore Giuseppe Altieri, a cui va il mio più sentito ringraziamento, condiviso con l’intera amministrazione comunale.

Un plauso va anche al nostro parroco, Don Marco Zuppardi, sempre attento e sensibile a ogni evento della nostra Limatola.

Ringrazio ancora di cuore il Sindaco per le parole di stima profuse per il mio adorato Peppino durante la cerimonia.

È parso un segno divino poiché, a pochi giorni dall’evento, mio marito si è spento serenamente, confortato dal sapere che la memoria dei nostri concittadini avesse finalmente trovato, in quella lapide, un ricordo perenne.

Grazie, Domenico, rimarrai sempre per noi colui che ha creduto fermamente in questo progetto nobile e tanto desiderato dal Professore Giuseppe Carrese.

Che questo gesto, compiuto da un educatore, possa trasmettere ai giovani i veri valori della vita, destinati a rimanere nella storia.

Un pensiero affettuoso va anche al papà del Sindaco, Michele, amico d’infanzia e di studi di Peppino: ad ogni incontro rievocavano con nostalgia e gioia i momenti vissuti in grande armonia e spensieratezza.Con infinita riconoscenza, non ci stancheremo mai di ringraziarti”.

Maria Rita e la famiglia Carrese.

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