Sant’Agata de’ Goti “Puc, fermi dal 2019”

Dal Ruec al Puc si versa in una condizione di stasi. È questa la sostanza di un intervento che giunge sul duplice punto dall’opposizione consiliare Pd e Dei Goti di Sant’Agata de’ Goti.

“Relativamente al Ruec, mesi fa, siamo stati istituzionalmente chiamati ad un impegno, al quale abbiamo risposto con un atto di responsabilità ed abbiamo evidenziato i numerosi ed anche sostanziali elementi e rilievi che andavano fatti”. Così esordisce la nota dell’opposizione saticulana. Che prosegue. “Ci siamo resi disponibili ad un confronto ampio, largo e partecipativo con gli stakeholder del territorio con l’impegno che, approvato il regolamento edilizio-urbanistico comunale, si aprisse da subito un tavolo di dibattito e confronto che partendo dalle fondamenta di quello che è il patrimonio del piano urbanistico comunale, il cui preliminare è stato pubblicato e presentato alla città nel 2019 potesse, in via definitiva, essere elaborato, come soluzione, con i passaggi che la norma prevede e potesse diventare, a stretto giro, realtà in termini di adozione.

Il sindaco Riccio, ma ancor più il presidente del Consiglio comunale Alfonso Ciervo, si impegnarono pubblicamente con il Consiglio comunale e con i cittadini a portare la proposta del Puc definitivo all’approvazione in tempi stretti (2/3 mesi massimo).

I fatti, purtroppo – incalzano le due compagini – dicono che siamo fermi al 2019, nonostante ci sia stata qualche iniziativa da noi stigmatizzata facendo presente che probabilmente l’approvazione del Ruec poteva essere un’arma a doppio taglio atteso che lo stesso andava, come soluzione da un punto di vista squisitamente di strumento di regolazione e pianificazione del territorio, adottato dopo lo strumento urbanistico comunale. Ricevemmo, comunque, rassicurazioni che si sarebbe immediatamente aperto un tavolo con il contributo di tutti.

Ad oggi, a pochi mesi dalla fine del mandato di questa amministrazione, allo stato attuale nulla ci risulta! E non solo con riferimento a quanto paventato e prospettato come soluzione nelle sedi di Palazzo San Francesco ma anche rispetto a quelli che sono i portatori di interesse della nostra comunità.

Ma quello che ci lascia ancora più allibiti sono le continue promesse illusorie, da parte di costoro verso cittadini ingenui o creduloni ai quali viene garantito che “faranno”, “lavoreranno”, “realizzeranno”. Mentre il tutto, dopo cinque anni, è fermo a zero! Il tutto è fermo al preliminare di Puc presentato nel 2019 dalla allora amministrazione. Ebbene – si avviano a concludere i consiglieri di Pd e Dei Goti – sono passati cinque anni e nulla si è fatto e nulla altro si farà. Ricordiamo al sindaco, come al presidente Ciervo Alfonso, che siamo al rendiconto di quanto si è fatto, o meglio di quanto non si è fatto! Ancora promesse illusorie? No grazie. Per noi il Puc è una delle priorità “vere”!”

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